Latest Posts

Segnalibro

IMG_20150126_133159

Ebbene sì, da brava amante della lettura, mi sono cimentata anche nella realizzazione dei segnalibri.

Devo dire che sono piaciuti molto e che sono riuscita ad avere molte commissioni ed ordini su questi piccoli regalini per amici e parenti.

In questo caso i materiali necessari, oltre al classico pannolenci, ago e filo, sono: i nastrini colorati di raso e del cartoncino bianco o simile, dello spessore di 1, 2 mm.

Partiamo dall’inizio…

DSC_0569
Per prima cosa prendo il modellino di cartoncino di ogni animaletto che voglio

riprodurre come segnalibro, ricalco la sagoma prima sul cartone e poi sul pannolenci

e ricalco anche tutti i piccoli dettagli, come viso, orecchie, zampe, ecc. ecc.

 

 

IMG_20150126_112040

Successivamente bisogna ritagliare tutte le singole parti con precisione, sia il cartoncino, sia le parti in stoffa.

A questo punto avendo tutti gli elementi a disposizione si procede ad assemblare il tutto:

si prende la sagoma di cartone e dopo aver ritagliato il nastrino di raso della lunghezza adatta alla pagina di un libro si procede ad incollarlo, posizionando poi sopra e incollando le parti di stoffa sia fronte che retro e infine cucendo lungo tutto il bordo per fissare con precisione la stoffa e per rendere più preciso e gradevole il lavoro.

DSC_0571

 

 

 

 

 

 

Una volta terminata questa fase, bisogna aggiungere alla fine del nastrino un piccolo ornamento sempre realizzato con il pannolenci, può essere un quadrifoglio, un cuoricino, una carota, un fiore, qualcosa che rappresenti l’animale riprodotto o che possa stare bene con esso.

L’ultimo dettaglio come sempre sono gli occhi e un po’ di colore sulle guance.

DSC_0582

IMG_20150127_132836

DSC_0617

IMG_20150127_161758

Una giraffa…..

Ebbene sì, oggi vi parlo della realizzazione di una giraffa per la figlia di una cara amica.

Il progetto è stato molto divertente e anche un po’ impegnativo, ma solo perchè ogni cosa nuova da realizzare è una piccola sfida. La giraffa in questione doveva essere fissata su un bastone, quelli delle scope per spazzare per terra.

Come prima cosa ovviamente sono partita dall’acquisto delle stoffe, questa volta pannolenci solo per i piccoli dettagli,

DSC_0614
mentre con la mia amica ci siamo orientate con l’acquisto della stoffa da peluche, già con la stampa del manto di una giraffa.

Poi ho creato il progetto e le sagome con il cartone, ho tagliato le stoffe a misura e poi piano piano ho iniziato a cucire e imbottire con l’ovatta ogni singola parte.

Sono partita prima dalle parti più piccole, orecchie, corna (in pannolenci) e muso, DSC_0615poi ho realizzato la testa a cui ho unito tutte le singole parti e ho creato il collo.

DSC_0626

 

 

 

Dopo aver cucito ogni cosa ho rivestito il bastone, con la stoffa e ho usato la colla a caldo per riuscire a fissarla fino a terra, poi per rendere il tutto esteticamente più bello ho cucito il bordo e mi sono assicurata che fosse fissato bene.

 

 

 

 

Ho creato una coda e con il pannolenci ho realizzato una lunga criniera da fissare dietro fino al collo. Infine come ultima cosa l’aggiunta dei piccoli dettagli come gli occhi, le ciglia finte, i fiocchi o altre decorazioni.

DSC_0638

DSC_0652

 

 

 

E’ stato un progetto lungo, ma devo dire che in due settimane sono riuscita a terminarlo senza grosse difficoltà. Spero che il risultato vi piaccia e a giorni vi aggiornerò con un altro lavoro. Ultimamente sono piuttosto presa da tanti lavori diversi.

La mia Arca di Noè

12742833_969841246433374_7419288582699439183_n

E’ passato davvero un bel po’ di tempo, dall’ultimo post su questo blog, ma non mi è stato possibile scrivere prima, adesso cercherò di farlo con più regolarità e con tante cose nuove da mostrarvi.

Inizio subito con un lavoro, che non ho ancora ultimato, che sta portando via parecchio tempo, ma che alla fine darà tante soddisfazioni. 395980_337616476322524_954219584_n

Sto realizzando un ricamo, piuttosto grande e quindi per ogni parte servono più matassine di filato, quando le finisco io non interrompo il lavoro, ma proseguo nel disegno semplicemente cambiando colore e sfruttando tutta la matassina nuova. Non è probabilmente il modo consono di lavorare, 12784649_10207601740035509_203652672_nnormalmente si segue il disegno e lo schema dall’alto verso il basso e si prosegue secondo il filato, ma soprattutto secondo l’avanzare dello schema.

Per me non è assolutamente necessario, riesco perfettamente a lavorare anche con il disegno e lo schema a testa in giù, come è stato per questo ricamo e cambiando regolarmente punto di lavoro, semplicemente seguendo il filato. In questo modo non devo mai interrompermi per troppo tempo, fino a che non ho acquistato di nuovo il colore mancante e lasciare in sospeso il lavoro. 12721787_10207601742195563_1785054522_n

Non è sicuramente il modo più ortodosso di lavorare, ma è il mio metodo, più veloce, meno rigido e schematico e sicuramente non mi impedisce di ottenere un ottimo risultato e che sia pure pulito. Per pulito s’intende un lavoro che dietro sia possibile leggere quasi alla stessa maniera che nella parte frontale senza troppi difetti o fili sovrapposti.

12729187_969841229766709_4189510293595491793_n

In questa maniera, visto che per ricami grandi servono spesso tante matassine diverse, non solo di differenti colori, ma spesso dello stesso identico colore e capire il quantitativo esatto a inizio lavoro è spesso impossibile, non interrompo mai il mio lavoro. Quindi quando la seconda o la terza matassina di filato finisce, piuttosto che fermarsi fino al giorno in cui non si potrà andare ad acquistarla, io proseguo il lavoro in altri punti, senza sbagliare l’ordine dello schema, ma semplicemente andando avanti nel mio lavoro.

Per ora il ricamo non è ancora terminato, sto proseguendo piuttosto rapidamente e conto di finirlo entro metà marzo. Dall’ultima foto è più chiaro notare che è effettivamente un ricamo grande, e che quindi richiede parecchio tempo, l’ago infatti è inserito nella foto e facendo le dovute proporzioni si capisce che non è il lavoro di una o due settimane. Appena sarà terminato, inserirò la foto del lavoro finito. 😉

 

Ricamare: punto croce che passione!

402699_238264169591089_1153969707_n

402699_238264169591089_1153969707_n Rieccomi qui, oggi vi voglio raccontare di un’altra mia grande passione, la primissima in assoluto, quella del punto croce. Ebbene sì, ricamare è qualcosa di estremamente rilassante, piacevole e confortante per me. Non amando moltissimo i ricami proposti dalle varie riviste del settore, sono sempre stata portata o a cercare i ricami particolari, tratti da artisti e disegni di autore, oppure a crearli da zero, partendo dai personaggi dei cartoni animati, illustrazioni o altro di mio gradimento.

420769_238280846256088_1285100125_n

La prima cosa da fare per un ricamo è la tela Aida, esistono diverse tipologie e diversi formati, così come il colore può cambiare da bianco candido, ad avorio a rosso, ecc. ecc. Normalmente io utilizzo la bianca, ma non ho disdegnato nemmeno quella rossa, che a seconda del lavoro è stata particolarmente efficace, soprattutto se si pensa ai lavori di Natale.

10373498_769947369756097_1773385108660144938_n Per quanto riguarda i fili, io utilizzo il filo Mulinè di diverse marche e una volta impostato il lavoro, per settimane e in alcuni casi per mesi, a seconda della grandezza del lavoro, procedo alla realizzazione del ricamo. Questi ricami, poi vengono utilizzati per la realizzazione di copertine, quadri, cuscini, o tutto quello che viene in mente e che può risultare gradevole con questo genere di lavoro.IMG_20130302_162833

In tutti i miei lavori, c’è molta cura, vengono usati numerosi fili, per riuscire a rendere ogni tipo di sfumatura, quasi come se fosse un dipinto, un disegno, solo che la realizzazione è fatta con l’ago e il filo e non con le tempere o gli acquarelli.

Spero che questi piccoli esempi vi siano piaciuti, la prossima volta, cercherò di inserire un lavoro che mostri i vari passaggi di lavorazione.

Buon lavoro a tutti voi, con le vostre passioni 😉

Come nasce un pupazzetto

copiablog1

Questa volta oltre che farvi vedere una nuova creazione, ho deciso di spiegarvi più o meno da cosa si parte e come si prosegue per la sua realizzazione.

Innanzitutto si parte da un’idea, in questo caso l’ispirazione è stata presa dal web, da alcune emoticon che si trovano nelle nostre chat di comunicazione, tante altre volte soprattutto nel mio caso, l’idea parte da un mio bozzetto o disegno.

copiablog2Il passaggio successivo è creare il cartamodello, che sia più fedele possibile all’immagine presa dal web o dal bozzetto. Il cartamodello dovrà avere esattamente tutte le parti che vi serviranno per ricreare il pupazzetto (ad esempio: gambe, braccia, naso, ecc.).

 

DSC_0247 (2)Creato il cartamodello lo si riporta sulle stoffe, nel mio caso pannolenci e si ritagliano le sagome, rispettando i bordi fedelmente, poi si passa a cucire tutto con ago e filo e a imbottire il tutto con l’ovatta.DSC_0245 (2)

 

copiablog1

Alla fine si procede con il cucire tutti gli elementi sul corpo centrale: testa, braccia ecc. e si incollano le ultime piccolissime parti, come: naso bocca, occhi, in questo caso perfino le guance, se no normalmente dipingo sulla stoffa con i colori acrilici. Ed ecco che il risultato finale sono due piccoli pupazzetti, ispirati ai Cucciolotti, emoticon di Facebook e pronti per essere usati come portachiavi, o appesi in macchina o nelle borsette.

Spero tanto che vi piacciano!

W gli sposi! ;)

sposini

sposini

Ebbene sì, nel periodo estivo iniziano i matrimoni di ogni genere e tipo, dal più economico e semplice al più chic e raffinato.

Non potevano mancare tra le mie creazioni loro: due simpaticissimi sposini.

Sicuramente ad ognuno di voi capiterà quest’estate di partecipare almeno ad uno di questi matrimoni, o un amico o qualche parente, magari sarete perfino testimoni o damigelle d’onore. E allora perchè non regalare ai due sposini un pensierino da mettere nel portachiavi che ricordi per sempre il loro giorno.

11721982_10206208311000654_525718677_n 11748816_10206208310880651_1412942568_n

 

Oppure futuri sposini perché tra le bomboniere o i cadeau de mariage non includete anche loro, possono essere personalizzati con i colori a vostra scelta,, con un nastrino che riprenda i colori del vostro matrimonio, il colore dei vostri capelli. Insomma se avete bisogno sono qui: https://www.facebook.com/pages/La-Casa-del-Folletto/182181865199320

11731248_10206208311440665_1020622433_o

Il progetto originale in questo caso non è il mio, ho però rivisitato un’idea trovata su internet rendendoli più vicini a me e ai miei gusti.

Sono creati a mano, con pannolenci, ovatta, nastrino di raso e ago e filo e tanta voglia di creare, che quella in questi casi non guasta mai.

Buon matrimonio a tutti <3

Il mio nuovo spazio per parlare di ciò che creo.

copertina

Memole

Ciao a tutti,

mi presento sono Stefania ho 37 anni e vivo nella splendida Sardegna, Il mio soprannome in famiglia è Tata, ma per tantissimi amici e per moltissimi anni sono stata memole. Il mio mondo lavorativo ha a che fare con la natura e gli animali, ma da più di 12 anni realizzo oggetti, ricami e quant’altro fatto a mano.

Diciamo che fa parte di me creare e non restare mai ferma con le mani in mano. Ho sempre avuto sin da piccola la passione per la pittura e adoravo disegnare, questa passione poi è stata incanalata nella realizzazione di disegni con l’ago e il filo, con la tecnica del punto croce. Ma non contenta degli schemi proposti sui vari giornali del settore, ho iniziato a crearli da me, con tutti i personaggi dei cartoni, dei giochi d’infanzia e tutto quello che mi piaceva.
Così, tra le mie creazioni, troverete: Hallo Kitty, gli Orsetti del cuore, Memole, Diddle, i Precious Moment, ecc ecc. Non contenta però, ho sperimentato tante altre tecniche di decoro, senza mai però abbandonare il ricamo, da cui ho ricavato tante soddisfazioni per via dei numerosi regali a nipoti, bimbi e amici di ogni genere ed età.

 

Pupazzetti

Da qualche annetto ho iniziato la realizzazione di pupazzi con il feltro e il pannolenci, anche in questo caso, sono partita da alcuni spunti sulle riviste di settore, per poi crearmi da sola gli schemi e i vari personaggi. Diciamo che in breve, molto in breve, questo è ciò che creo e faccio, nel mio tempo libero e la notte davanti a qualche film!
Spinta dalla mia fantasia e voglia di realizzare sempre qualcosa di nuovo ho creato una pagina che si chiama La Casa del Folletto, questo nome ha un sapore magico, che rappresenta il mondo naturale e il mondo della fantasia uniti insieme.

Ho deciso di crearmi anche questo spazio per dare modo a voi di vedere quello che realizzo, conoscere nuove persone e dare spunti nuovi a quella che è una delle mie passioni.
Spero che troverete qualcosa di interessante tra le mie creazioni e che vi possa piacere!
Se vi ho incuriosito e se vorrete ammirare qualche creazione in più, questo è uno degli indirizzi in cui trovarmi: https://www.facebook.com/pages/La-Casa-del-Folletto/182181865199320?sk=timeline